Violenze dilagano in USA, Pentagono: “Truppe pronte”

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Il Pentagono ha chiesto all’esercito di tenere diverse unità militari pronte ad essere dispiegate a Minneapolis, dove da giorni sono in corso devastazioni per il decesso di un afroamericano George Floyd, morto durante un fermo di polizia. Lo scrive l’agenzia Associated Press sottolineando che è estremamente raro che il Pentagono dia un ordine del genere.

George Floyd non è morto né per asfissia né per strangolamento. E’ quanto emerso dai risultati preliminari dell’autopsia condotta sul corpo dell’uomo. Secondo quanto si legge nel referto, “gli effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, le sue preesistenti condizioni di salute (ipertensione arteriosa e problemi coronarici) e potenziali sostanze tossiche hanno contribuito alla sua morte”.

Nel corso dell’arresto, lunedì sera, un agente gli aveva tenuto un ginocchio sul collo per nove minuti, durante i quali l’uomo aveva più volte ripetuto di “non riuscire a respirare”, prima di morire.

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