Vinovo, prima irruzione in casa privata dopo segnalazione: “Sono più di sei”

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Ricordate l’appello di domenica scorsa del ministro Speranza Che tempo che fa, l’invito alla delazione contro chi riceve più di 6 persone in casa? Appello che fece discutere e che, stando ai retroscena, non piacque né al premier Conte né al presidente Mattarella. Bene, La Stampa dà conto del primo caso di delazione avvenuto a Vinovo, dove un uomo ha chiamato le forze dell’ordine dopo aver visto qualcosa che reputava sospetto nel soggiorno del vicino di casa: troppe persone, di sicuro più di sei. Lo riporta Libero Quotidiano.

E i carabinieri sono prontamente intervenuti, hanno bussato alla porta indicata dal delatore e sono entrati in casa. E qui iniziano le sorprese. La prima: erano sei, dunque il limite massimo “raccomandato”. Poi la seconda, ancor più clamorosa: tutte le persone in casa indossavano la mascherina. Nemmeno fosse una barzelletta, anche se chi ha ricevuto gli agenti a casa semplicemente perché stava cenando non avrà riso più di tanto. Così i poliziotti si sono scusati e hanno tolto il disturbo. La cosa grave è che dei carabinieri abbiano fatto irruzione in una casa privata di italiani, quando basterebbe andare in una appartamento a caso abitato da immigrati per trovarne dodici in una stanza.

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3 thoughts on “Vinovo, prima irruzione in casa privata dopo segnalazione: “Sono più di sei”

  1. BRAVI MANDATE I CARABINIERI NELLE STANZE DOVE VIVONO 12 CLANDESTINI E FATEGLI LA MULTA (che non pagheranno mai) Il mondo è sempre più stupido, una parte di questa è dovuta ad inesperti e opachi al governo. Meno ricoveri in intensivo, pochi decessi ma più restrizioni. Il delatore ha preso per i fondelli tutta l’Italia, carabinieri compresi

    1. Sono anni che ho capito si tratta di un genocidio del popolo occidentale a cominciare da quello italiano..

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