Uranio impoverito, è scomparso l’ex maresciallo Marco Diana

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Marco Diana è morto. Il 51enne, ex maresciallo dell’Esercito, si è spento in una stanza del Policlinico universitario di Monserrato, dove era ricoverato a seguito di un tumore al sistema linfatico provocatogli dall’uranio impoverito diagnosticato dopo le missioni in Somalia e Kosovo. Diana, di Villamassargia, lottava ormai da anni contro il terribile male. L’ex militare aveva espresso la propria amarezza nei confronti dello Stato che lo ha abbandonato e tradito. Per lui nessun rimborso per le cure, come neanche per i farmaci: per far fronte alle spese ha dovuto vendere ciò che possedeva, e non essendo questo sufficiente è dovuto ricorrere al sostegno dei familiari e degli amici. Solo per l’acquisto degli integratori spendeva ogni mese oltre 1500 euro. È quanto scrive notizie.tiscali.it.

Specializzato in missilistica, militare modello e apprezzato con riconoscimenti ufficiali, si era visto riconoscere dalla Corte dei conti la causa di servizio e il diritto alla pensione privilegiata di prima categoria: proprio perché il male che l’aveva colpito sarebbe stato causato dall’esposizione all’uranio impoverito durante le missioni, svolte all’estero, nelle fila dei Granatieri di Sardegna. Gli avevano riconosciuto anche un risarcimento. Ma per avere quanto gli spettava ha dovuto combattere per anni. Appena si è diffusa la notizia, in molti hanno lasciato un messaggio di cordoglio sulla sua bacheca Facebook.

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