Toscana, insegnante contro ex alunna che vota Lega: “Ma non pensi ai barconi?”

Condividi!

In Toscana, un’anziana professoressa si scaglia contro una sua ex alunna sordomuta, oggi trentenne: «Simona, sei per caso leghista salviniana? Sappi che siamo su fronti decisamente opposti! Ma come fai… una ragazza intelligente come te… Non ti ho insegnato nulla?». Risponde Simona: «Prof, sono meloniana, qualche volta salviniana, e comunque viva la libertà del pensiero politico».

«La pescivendola! Bene: siamo su fronti ancor più opposti! La pescivendola romanesca esprime idee, se possibile, ancora più opposte di quelle dell’orso padano». Simona: «Pazienza». La professoressa comunque alza il tiro: «Meglio, dirtele chiaramente le cose, così, se andranno al potere i tuoi amici, verrai tu a darmi l’olio di ricino!». Simona: «Pesantina oggi, prof… La ricordavo diversamente, ai tempi della scuola». La prof.ssa non tollera: «Anch’io pensavo di averti dato un’educazione diversa! Io sto dalla parte di chi abbraccia e accoglie, non dalla parte di chi disprezza e respinge! Questo ho cercato sempre di insegnare a voi, miei alunni!».

E qui interviene il padre di Simona, Gianni: «Carissima Professoressa, l’educazione di mia figlia era compito nostro, mio e di sua madre. Le garantisco che Simona è una persona eccezionale ed educatissima. Una figlia che tutti i genitori vorrebbero avere. Lei deve solo cercare di capire che non tutti possono pensarla come lei, ma va bene così, si chiama democrazia. Per quanto riguarda l’olio di ricino, è rimasta un po’ indietro, al giorno d’oggi esistono lassativi migliori. Cordiali saluti».

Finita? Manco per idea, l’insegnante è una furia: «E anche io sono stata un’insegnante orgogliosa di Simona, come allieva e come persona, certo! Se poi lei, nel fare la sua strada, ha preferito stare dalla parte di chi fa morire degli innocenti sulle navi al grido di “prima gli italiani”, benissimo, è una sua consapevole scelta. Sappia però, signor Gianni, che io invece sono stata, sono e sarò sempre dalla parte degli ultimi. Il suprematismo e il razzismo non mi si confanno. Quanto al lassativo, mi accontenterò del più moderno Guttalax!». […]

Chiusura finale a cura di Simona: «Al di là della mia educazione, volevo rispondere dicendo che io non sono mai stata fascista né razzista. Ad abbracciare ed accogliere siamo bravi tutti, non è una questione di amore od odio, è che non va bene la situazione dell’immigrazione attuale, non è gestita bene. Esistono i corridoi umanitari e tante altre cose per aiutarli nel loro Paese, bisogna agire in questo senso. L’Italia ha grossi problemi interni e non possiamo permetterci di accollarci altri problemi. Bisogna studiare altre strategie per aiutarli, per aiutare quelli veramente bisognosi».

La professoressa, l’indomani, si ritroverà con qualche amica postando su Facebook una grande scritta: «Ogni volta che so di qualche ex allievo che ha abbracciato idee fascio-leghiste, ho una stretta al cuore!». L’amica Sandra la conforta: «Anch’ io, e mi chiedo come sia possibile. Ho sempre cercato di educare alla democrazia». Lo riporta liberoquotidiano.it.

Condividi!

Rispondi

© 2019-2020 Stopcensura.net | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.