Sindaco di Gonars (Udine) scarica i bengalesi nella città delle sardine: a Bologna

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Nella tarda mattinata del 17 agosto il sindaco di Gonars (Udine), Ivan Diego Boemo, alle prese con i rintracci di clandestini presunti minori, già autore nei giorni scorsi di uno sfogo contro il Governo che lascia soli i comuni nell’emergenza immigrazione, aveva deciso di caricare sul furgone della Protezione Civile i cinque bengalesi ritrovati sul territorio comunale nelle precedenti 24 ore. Ma durante il tragitto è stato contattato al telefono dal prefetto di Udine, Angelo Ciuni, il quale gli ha riferito che il referente del Viminale, Michele di Bari, si stava impegnando nel trovare una soluzione di accoglienza a Bologna. È quanto ha riportato ieri pomeriggio il Gazzettino.

“E’ da tre giorni – ammette Boemo – che non dormo perché ogni sera arrivano giovani immigrati sul territorio. Domenica abbiamo deciso di fare monitoraggi con l’aiuto della cittadinanza ma i migranti sono stati lasciati in autostrada. I cinque giovani, rintracciati dalla Polstrada nella notte tra domenica e lunedì, alle 3 e 30 circa, nella zona del cantiere della terza corsia sono affidati al primo cittadino. E siccome non ci sono strutture per ospitarli e ci tengo alla loro salute, ho ritenuto di portarli verso Roma. In questo momento, conclude, il problema non è l’immigrazione, ma la salute. Ho l’obbligo di tutelare la salute pubblica dei miei cittadini”. Ma il suo viaggio si è interrotto molto prima e precisamente a Bologna. Dopo aver infatti ‘scaricato’ i bengalesi in un centro d’accoglienza nella città dei pesciolini rossi, ha precisato: “Comunque la missione nella Capitale (per discutere con la ministra Lamorgese, ndr) è soltanto rinviata. Fisseremo un incontro a Roma con i sindaci friulani alle prese con la gestione quotidiana dei minori non accompagnati“.

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