Sbarcano infetti, cittadini protestano: “Chiudete Lampedusa ai migranti”

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«Siamo un gruppo di lampedusani e lampedusane preoccupati e stanchi di quanto accade sull’isola che in giorni di emergenza Covid sta assumendo proporzioni allarmanti». Inizia così la lettera inviata mercoledì al sindaco da un gruppo di «operai ed operaie, piccoli imprenditori e imprenditrici, disoccupati e disoccupate, di diverse estrazioni e “fedi” politiche». Lo scrive il Corriere della Sera.

Ricordano che la «situazione sanitaria dell’isola che non è in grado di garantire l’accesso alla totalità delle cure neanche in tempi di ordinaria amministrazione». E denunciano episodi che generano tensione sull’isola. Prima fra tutte lo sbarco del «ragazzo egiziano positivo risultato al Covid-19 entrato in contatto con operatori sanitari e militari». Ma anche «l’uscita di ragazzi dell’hotspot, senza mascherine e guanti». E lo sbarco, il 28 aprile, di «circa cento persone di cui alcune con febbre che sono stati fatti transitare in due moli dall’isola venendo a contatto con forze dell’ordine senza protezioni».

L’ultimatum: «Non ci fermeremo davanti a una rassicurazione», scrivono. Chiedono che «da subito sulle isole Pelagie non transiti nessuna persona: migrante, turista, militare che non abbia un ruolo strettamente necessario a garantire le indispensabili esigenze degli isolani e in ogni caso con tutte le precauzioni necessarie (una su tutte i tamponi), fino a quando non sarà rientrata l’emergenza». […] «Se entro giorno 30 aprile non avremo soddisfatte queste richieste le chiediamo di convocare un consiglio comunale permanente, lo sciopero generale e di bloccare insieme tutta l’isola. Se questo non avverrà utilizzeremo altre forme di protesta a cominciare dall’occupazione del Comune».

Il sindaco dell’isola simbolo dell’accoglienza, Totò Martello conferma la situazione tesa. E rilancia: «Hanno ragione. Ci sono ritardi burocratici. Siamo stati i primi a chiedere la nave ospedale per far fare la quarantena ai migranti e invece a Palermo l’hanno mandata e da noi no. I migranti sbarcano senza che nessuno li fermi. La gente non lavora. Ha bisogno di mangiare. E’ entrata in depressione. E ha paura del contagio». Lui stesso dice che sta «scrivendo al ministro della Salute e dell’Interno. Se non avrò risposte appoggerò lo sciopero generale perché è giusto. Non posso fare il burattino».

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