Quando la Mussolini sfidò Papa Bergoglio: “Accolga i migranti in Vaticano”

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Nel dibattito sull’accoglienza si inserì qualche annetto fa anche Alessandra Mussolini che lanciò la sfida a Papa Francesco. “Accolga i migranti in Vaticano”, tuonò l’ex europarlamentare rispondendo al Santo Padre che più volte chiedeva all’Italia maggiore responsabilità nei salvataggi dei barconi che partono dalle coste dell’Africa del Nord.

“Quando ci sono i migranti – affermò la Mussolini – che vanno nei comuni e i Comuni si devono sobbarcare il peso economico, è chiaro che il problema incide sui cittadini. Papa Francesco – argomentò – potrebbe metterne qualcuno in Vaticano, visto che c’è tanto spazio, anziché dislocarli nei comuni”. “Li mandano in giro e quindi ci sono spaccio, furti e stupri. Vogliamo rovinare anche Rocca di Papa. Il Papa se li prenda e li metta nelle mura del Vaticano, così ogni vescovo li accoglie e se li coccola”. Lo riportò il Giornale.

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5 thoughts on “Quando la Mussolini sfidò Papa Bergoglio: “Accolga i migranti in Vaticano”

  1. La Mussolini ha ragione,il papa rappresenta tutti i cristiani della terra,quindi si rivolga a tutte le nazioni del mondo di aiutare i popoli più depressi e bisognosi .

  2. Un ..sassolino nella scarpa.. coe mi piacerebbe venissero eliminati certi titoli onorifici quali ” onorevole” e sostituiti a coloro che lo meritano con ” disonorevole ” così come mi piacerebbe venisse eliminato quello di ” santità ” riferito al papa.
    Personalmente lo trovo stonato attribuendolo ad un defunto, attribuirlo poi ad una persona vivente con pregi e limiti umani pur a capo di una organizzazione come la chiesa, come questo papa, lo trovo come minimo fuorviante, a meno che si voglia sminuire il concetto di ” santità “.

  3. Quando Gesù moltiplicò i pani e i pesci, per darli al popolo, lo fece in prima persona, Fu lui a dare un apporto alla gente.
    Quando, alle nozze di Canaan, moltiplicò il vino, lo fece in prima persona per dare un sollievo ai presenti.
    Quando il figliol prodigo tornò a casa,fu il padre che lo prese con se e lo accudì
    A questo punto se si vuole essere coerenti con il messaggio di Gesù, lo Stato Vaticano si deve prende cura dei clandestini, e non metterli a carico del popolo italiano

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