Proposta choc, scrittrice italo-somala: “Abbattere le statue razziste in Italia”

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Una scrittrice italo-africana, tale Igiaba Scego, vuole l’abbattimento delle statue e dei monumenti italiani che, a quanto sembra, andrebbero sostituiti con “monumenti riparativi”, magari qualche statua di Mugabe. “Secondo la scrittrice italo-somala Igiaba Scego, il dibattito sulle tracce del passato (fascismo) non va ridotto all’abbattimento di statue e monumenti: “Serve discuterne collettivamente e immaginare monumenti riparativi”. Riparativi de che? Vogliono distruggere le nostre radici“, replica Francesca Totolo.

L’indignazione degli utenti: “Poi li definisci intolleranti e si offendono“. “Fancul* a tutti questi scrittori e scrittrici dei miei stivali”. “Scrittori e scrittrici solo perché hanno fatto la terza media“. “Sono questi che devono andare a farsi riparare il cervello”. “Probabilmente la signora è andata a scuola in uno degli edifici scolastici (tuttora i più belli e funzionali) costruiti dal passato regime”. “Non se ne parla proprio”. “Tornasse in Somalia“.

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9 thoughts on “Proposta choc, scrittrice italo-somala: “Abbattere le statue razziste in Italia”

  1. Hanno quasi tutta la stampa, le televisioni, la Magistratura e il grande capitale finanziario dalla loro parte. Noi abbiamo il popolo in buona parte rincoglionito dai media suddetti. Cosa ci possiamo aspettare?

  2. Stanno preparando tante piccole Minneapolis in giro per il mondo, e sicuramente hanno già la data fissata anche per l’Italia, probabilmente quando sarà inevitabile la minaccia (per loro) elezioni. Siamo già stati avvisati che in oscuri incontri a porte chiuse associazioni segr…. ehm… private (cito Jovanotti) finanzieri, ong, femministe e attivisti lgbt stanno tracciando le linee generali che i politici fantocci devono solo limitarsi a seguire. Black lives matter è uno dei loro specchietti per le allodole: il copione sarà sempre lo stesso, si tratta solo di creare il caso eclatante ad hoc che faccia capire alle risorse importate, agli antifa dei centri sociali, nonché alle fantocce di Judith Butler che è arrivato il momento di scatenare l’inferno.

    1. non serve creare l’occasione giusta, a questi sinistronzi basta che vi sia un’occasione giusta. sono già più che preparati a sfruttarla.

  3. Scusate ma segnalo solo perchè questa notizia non è vera. Igiaba Scego (una delle scrittrici italiane più attive e tradotte del momento) dal 2013 ha proposto e condotto dei percorsi di studio sulla memoria dei monumenti fascisti e coloniali per mettere in luce la complessità del momento storico che rappresentano e per non dimenticare gli eventi violenti a loro connessi. Ha affermato che c’è una sola statua della quale consiglierebbe la rimozione: la statua di Bottego a Parma. Questo articolo travisa e strumentalizza le dichiarazioni fatte dalla scrittrice in un recente articolo pubblicato sulla rivista Internazionale.

  4. Alla scrittrice Somala (io direi somara) non si cancella la storia distruggendo monumenti, ma se proprio vuole LO FACCIA IN SOMALIA NON IN UNO STATO CHE LA OSPITA!!!

  5. Ma se vi stiamo sulle palle perché rischiate la vita per raggiungere le nostre coste? Non ho notizie peraltro, che prima di partire abbiate avuto il coraggio di cambiare i politici che a vostro dire da tempo vi perseguitano.

    Consigli alla faccia brutta di Igiaba Scego di tornarsene a morire di fame a casa sua più che a rompere le palle a casa mia, anche perché buoni noi italiani siamo buoni, ma siamo al limite di esserci rotti le palle solo a sapere che arrivate, figuratevi sapere che siete qua e volete anche comandare. Per le scimmie la casa naturale è l’Africa tornatene a casa Igiaba Scego che fai più bella figura.

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