Prof. decapitato, i suoi studenti islamici: “Era razzista, ha offeso Maometto”

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Ancora sulla decapitazione del professore di storia francese, reo di avere mostrato in classe le caricature di Maometto, durante una lezione sulla libertà di espressione. L’assassino è un ceceno di 18 anni che aveva ottenuto asilo politico con la sua famiglia all’età di sei anni. Gli alunni della scuola del professore ucciso, martire per la libertà di espressione, stanno celebrando la sua morte.

Si presenta come allievo del professore di storia-geografia, una ragazza ha assicurato “che aveva una reputazione come un razzista”, la sua amica al suo fianco nota “si tratta di un reato [contro Maometto]” (…) “Lui ha insultato il nostro profeta, ha osservato un altro studente universitario. Ne abbiamo parlato nel parco giochi”. Questa strana veglia notturna sprigionava così un’atmosfera surrealista tra dolce condanna e atmosfera da scolaretto (alcuni adolescenti non potevano fare a meno di fare gli idioti davanti a una telecamera). Anche con un certo distacco. “Vuoi vedere la sua faccia? Ha chiesto una ragazza. La foto è su Twitter”. E la scolaretta per mostrare senza troppa emozione la testa mozzata e insanguinata della sua insegnante.

Anche lo Stato lo perseguitava come ‘razzista’, un po’ come avviene in Italia con la censura e il linciaggio mediatico per chi non si sottomette al pensiero unico della sinistra globalista e immigrazionista.

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One thought on “Prof. decapitato, i suoi studenti islamici: “Era razzista, ha offeso Maometto”

  1. ancora una volta si dimostra che non occorre essere integralisti per mozzare le teste. Il tribalismo è una normalità nell’islam

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