Polizia tunisina: “Sui barconi troviamo di tutto: hashish, coltelli, molotov”

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Poliziotti tunisini: “Combattiamo i trafficanti criminali, ma ci sono anche i barconi di povere famiglie”. Viaggio a Sfax, frontiera della migrazione verso il nostro Paese, con un ufficiale della Guardia Nazionale: “Sui barconi troviamo di tutto, anche le armi”. “Su certi barconi troviamo di tutto, hashish, coltelli, spade: la novità di 3 giorni fa è che abbiamo iniziato a vedere anche bombe molotov che gli scafisti erano pronti a lanciare sulla nostra motovedetta. Sono i barconi dei criminali, dei trafficanti, quelli che fanno salire decine di migranti. Ogni barca un guadagno anche di 50/60 mila euro. Poi invece ci sono i barconi delle famiglie. È questa la sorpresa drammatica e dolorosa delle ultime 3 o 4 settimane”. È quanto riporta oggi Repubblica.

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2 thoughts on “Polizia tunisina: “Sui barconi troviamo di tutto: hashish, coltelli, molotov”

  1. Allora,
    Punto 1° Nel nostro paese non si entra illegalmente dunque chi entra va messo in stato di detenzione e sorvegliato in strutture con mura ed inferriate atte a contenere ogni tentativo di fuga .
    Punto 2° va interpellata la loro ambasciata che possa garantire la loro provenienza e le loro identità.
    Punto 3° in questo stato di detenzione niente money, niente cellulare, niente diete e gusti particolari.
    Punto 4° si esce solo quando si accetta di tornare al proprio paese, oppure venga indicato il continente di provenienza e il paese nel quale vuol essere spredito.
    Rivolte? materassi bruciati? cibo rifiutato?.. azzi loro…. idranti per sedare, pavimento su cui dormire, digiuno…infermerie…..ben che vada un cerotto ed è anche troppo visto che noi nel bisogno lo dobbiamo acquistare di tasca nostra.
    E no…siamo un popolo ridotto agli estremi se accettiamo supinamente questa invasione verremo soppiantati etnicamente con la gioia del soros dei sinistrati e di coloro che impartiscono benedizioni a josa ( tanto quelle non costan nulla)

  2. i migranti devono essere tutti rimpatriati nei loro paesi e devono pagare di tasca loro i danni che fanno bruciando materazzi buttando via il cibo perchè i soldi x imbarcarsi li hanno molti italiani nn hanno neanche i soldi per mangiare

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