Pappalardo convoca il popolo il 2 giugno a Roma: “Andiamo a cacciare Conte”

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Il leader dei gilet arancioni, Antonio Pappalardo, convoca il popolo per la manifestazione a Roma del 2 giugno. E attacca il sindaco dem Beppe Sala: “Mentre facevamo la manifestazione, nel suo ufficio, chiuso come un topo, c’era il sindaco Sala. Questo cialtrone politico telefona al Prefetto, smuove il mondo per denunciare me, Pappalardo Antonio, e il movimento dei gilet arancioni. Per che cosa? Perché non avevamo le mascherine. Questo fatto turbava il topo d’ufficio che è il signor Sala”.

Dopodiché annuncia: “Abbiamo dato mandato ai nostri legali di denunciare Giuseppe Conte, capo del Governo, Attilio Fontana, presidente della regione Lombardia e Giuseppe Sala, sindaco di Milano, per estorsione aggravata, attentato contro la Costituzione, abuso d’ufficio, reati che sono gravissimi poiché prevedono pene fino a diciannove anni di carcere. Essendo i seguenti delitti perseguibili d’ufficio, noi chiediamo a questi signori di dimettersi entro il 2 giugno 2020, giorno in cui il popolo si riunirà in Roma per ripristinare libertà e democrazia nel nostro Paese”.

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