Ong francese all’Italia: “Migranti in stato di disagio mentale, fateci sbarcare”

Condividi!

Ong francese chiede al Governo Pd-M5s di poter sbarcare (come al solito) in Italia i migranti a bordo della Ocean Viking, motivando le ragioni di tale richiesta: “La Ocean Viking ha richiesto alle autorità italiane e maltesi l’evacuazione medica immediata di 44 persone: sono in stato di disagio mentale acuto, minacciano atti autolesionistici e violenti, esprimono intenti suicidiari”. La report sovranista Francesca Totolo replica: “Pandemia di suicidi a bordo della Ocean Viking. Che fanno a ‘sti migranti gli umanitari?”.

Cosa ne pensano gli utenti? “Sempre le solite scuse per scaricare la “merce” e poter di corsa caricare l’altra. È vecchia la storia, inventatevene un’altra!”. “Tranquilla, l’effetto della “terapia umanitaria” termina quando si sbarca in Sicilia”. “Portateli a casa loro, sarà nostalgia canaglia”. “L’unico modo per liberare posti e per tornare in mare a caccia di euro. Hanno fretta, troppi mesi senza lavoro”. “Non se ne parla, basta sbarchi”.

Condividi!

4 thoughts on “Ong francese all’Italia: “Migranti in stato di disagio mentale, fateci sbarcare”

  1. Fanculo io preferisco il disagio mentale degli italiani alla fame questi clandestini della malora stiano a casa loro altrimenti voi li avete raccolti siete francesi portateli da voi in francia

  2. Ministro delle mie ciabatte ai voluto aprire i porti ora sono cazzi
    Tuoi risolvi il problema ma impedisci altri sbarchi porca vacca
    Siamo stufi ci avete trasformati nel campo profughi di questo
    Cesso di Europa dove la grassona tedesca ci vuole ordinare anche come
    Dobbiamo respirare politici ci avete portati alla catastrofe
    Siate maledetti finché sarete in vita. Siete gli zerbini della cicciona di Berlino
    Per i vostri amici clandestini vi calate le braghe altrimenti
    Da Berlino non arriva più lo stipendio

Rispondi

© 2019-2020 Stopcensura.net | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.