Non basta chi sbarca: da Lesbo ne arrivano altri 300 in aereo in Italia con i corridoi umanitari

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Non bastano le migliaia di tunisini. Trecento clandestini provenienti dall’isola di Lesbo sono giunti in Italia “grazie” ad un corridoio umanitario organizzato dal ministero dell’Interno e dalla famigerata Comunità di Sant’Egidio. L’accordo è stato siglato nella giornata di martedì 22 settembre, quindi all’indomani delle elezioni regionali che hanno registrato la tenuta del Pd: non a caso Nicola Zingaretti subito dopo la vittoria in Toscana e Puglia ha parlato di decreti Sicurezza da abolire. Lo riporta Libero.

Nel frattempo si accontenta di sbarchi e corridoi umanitari: come quello che ha portato in Italia altri 300 clandestini provenienti dal campo di Moria che era andato semidistrutto alcuni giorni fa. Tra l’altro c’era già stata in precedenza una cooperazione tra il ministero dell’Interno e la Comunità di Sant’Egidio, che aveva consentito l’ingresso da Lesbo di 67 immigrati: quello era stato un primo esperimento, favorito dal ruolo determinante dell’Elemosineria Apostolica che fece sì che quelle persone viaggiassero nell’aereo di Papa Francesco dopo la sua visita dell’aprile 2016.

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One thought on “Non basta chi sbarca: da Lesbo ne arrivano altri 300 in aereo in Italia con i corridoi umanitari

  1. Nei secoli i preti hanno minato le fondamente di popoli e civiltà arricchendosi sulla supertizione. Una casta, ( a mio parere inutile e deleteria per il genere umano) simile a vischio appiciccaticcio continua nel voler condizionare i popoli e l’umanità intera.
    I vari ” chierichietti” e ” baciapile” che la assecondano forse celano in queo loro “sacri veli” interessi enonomici o elargizioni di “pezzi” o “briciole”, di potere, altrimenti, più o meno coscientemente in qualche modo ne sono plagiati, diversamente non si spiega.
    Tornando all”aspetto politico ed il rispetto per le istituzioni laiche di un paese contrraddicono le parole di colui a cui fanno riferimento ” date a Cesare ciò che è di Cesare a Dio ciò che è di Dio.
    Cesare pensa e gestisce una società laica pensando al bene ” materiale ” del suo popolo, Dio pensa e gestisce le “anime”, i preti dunque pensino nel servire il loro Dio alle anime, non a interferire con Cesare, oltretutto, sempre seguendo le parole del loro Dio, facciano come fu detto” donate tutto ai poveri e seguitemi”…..sarebbero più credibili e coerenti.

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