Montesano fermato senza mascherina: “All’aperto e a distanza io non la metto” (VIDEO)

Condividi!

Enrico Montesano in piazza senza mascherina, fermato dalla polizia: “La legge impone di girare con il volto scoperto. Questo è sequestro di persona!”. Lo riporta oggi su Twitter il portavoce di Radio Savana.

L’attore fermato oggi dalle forze dell’ordine sfida il regime sanitario imposto dal Governo giallorosso: “Non sono andato dove c’era l’assembramento. Ho mostrato l’ampiezza del braccio e del gomito per evidenziare la distanza, e ho mostrato che la mascherina la avevo, anche se non indossata. E poi ho detto al poliziotto con il quale ho parlato che le norme dello Stato italiano affermano che la legge è superiore al decreto, sia esso regionale che del presidente del Consiglio”.

“Il codice dice – specifica l’attore – che non bisogna andare a volto coperto. Avevo il cappello, gli occhiali, e ho mostrato loro che se avessi messo anche la mascherina sarei stato irriconoscibile. Non mi hanno elevato nessuna contravvenzione. Io ho fatto presente che se mi intimano di indossare la mascherina possono incorrere in una denuncia per istigazione a delinquere, procurato allarme, truffa aggravata, abuso di autorità, violazione della Costituzione in una serie di articoli, violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani articolo 3. […]”

Non faccio niente di straordinario. Mi attengo alle regole quando penso siano giuste nel rispetto degli altri. Non mi avvicino agli assembramenti, mantengo la distanza, ma all’aria aperta lontano dagli altri non la metto: sono stato coerente con ciò che penso”, ha infine sottolineato alle pubbliche autorità.

Condividi!

2 thoughts on “Montesano fermato senza mascherina: “All’aperto e a distanza io non la metto” (VIDEO)

  1. Montesano ha il buon senso che anima molti italiani. La mascherina, comunque non è prevista dalla costituzione, ma anche la polizia deve essere riconoscibile, cioè in divisa, altrimenti è una trappola piuttosto equivoca

  2. Se l’argomento non fosse di una cosa tragica sembrerebbe una barzelletta…
    Riporto un passaggio di un articolo a firma Luca Sablone riportato su msn a proposito di virus e mezzi pubblici:
    Maggiori controlli a bordo dei mezzi di trasporto per verificare l’effettivo rispetto delle norme in vigore. Questa la richiesta avanzata dal Comitato tecnico-scientifico nel corso delle ultime riunioni.
    Peccato però che gli stessi esperti fino a poche ore fa erano convinti che i mezzi pubblici non incidessero “in modo significativo sulla crescita dei contagi”.
    A sostenerlo è stato Sergio Iavicoli, componente della task-force che supporta il governo. Il direttore del dipartimento di epidemiologia e igiene del lavoro dell’Inail in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera si era così espresso sui dati riportati da Roma Mobilità: “Non ci sono focolai riconducibili a questo tipo di spostamenti”.
    I fenomeni di assembramento alle fermate e alle stazioni potrebbero essere piuttosto pericolosi, anche perché, come fa notare l’immunologa Antonella Viola, nel nuovo Dpcm il tema dei trasporti non è stato toccato mentre invece andrebbe trattato seriamente per tutte le criticità che ne conseguono. “I trasporti sono un nodo cruciale perché la mascherina non ci può proteggere nelle condizioni di forte assembramento che abbiamo visto nei tram e nelle metropolitane”, sostiene l’ordinaria di Patologia generale del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Padova.
    Forse tali esperti possono aver rassicurato anche la lamorgese sulla non pericolosità dei positivi clandestini ?
    La cosa appare sempre più in stato confusionale, ed è il capo del governo in prima persona responsabile del tutto…. oppure…..come ha fatto con salvini…. “Ha fatto tutto da solo, io non ne sapevo nulla”…… Azzeccagarbugli si accontentò di quattro capponi…

Rispondi

© 2019-2020 Stopcensura.net | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.