Minniti contro il suo partito: “Migranti si respingono non si redistribuiscono: c’è il Covid”

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Marco Minniti, unica voce fuori dal coro all’interno del Partito Democratico sulla questione migratoria. L’ex ministro degli Interni ancora una volta ha criticato con forza l’operato del suo stesso partito ammettendo in un’intervista a Pietro Senaldi sul giornale Libero: “È illusorio pensare che il problema dell’immigrazione si risolva con la redistribuzione dei profughi all’interno dell’Unione Europea. La partita si gioca in Africa, è lì che vanno governati i flussi, più che mai adesso, in epoca di Coronavirus”.

“Io da ministro, senza pandemia, ho fatto con fatica circa undicimila ricollocamenti in Europa; e allora erano obbligatori. Adesso c’è la pandemia e la redistribuzione è su base volontaria. È chiaro che non può essere una soluzione di sistema. Noi abbiamo già dato. Tocca ad altri, temo, assaporare per dirla con Dante, quanto sa di sale lo pane altrui”.

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