Migranti sbarcati rimarranno tutti qui. UE: “Dall’Italia nessuna richiesta di redistribuzione”

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Dopo la quarantena, avevano garantito da Roma, tutti i migranti in questione sarebbero poi stati ricollocati in Europa grazie ad intese con le istituzioni comunitarie e con la Germania. Già lunedì per la verità, quando i migranti sono stati fatti scendere dalla Rubattino una volta terminata la quarantena, c’era il sentore che qualcosa non andava nel verso indicato dall’esecutivo a metà aprile. A rivelarlo è il Giornale.

“Su richiesta degli Stati membri, siamo pronti ad agire come abbiamo fatto in passato – ha dichiarato nelle scorse ore il portavoce per le Migrazioni e gli Affari Interni della Commissione Europea, Adalbert Jahnz – Quanto alla situazione specifica, che riguarda le persone che sono state sbarcate in Italia, non abbiamo ancora ricevuto una richiesta dall’Italia di coordinare un ricollocamento”.

La situazione specifica indicata da Jahnz nel punto stampa effettuato oggi a Bruxelles, riguarda proprio i migranti trasbordati dalle navi Ong alla Rubattino lo scorso 17 aprile. Da Roma dunque, non sarebbe arrivata alcuna richiesta all’Ue per il ricollocamento dei 186 migranti. Questi ultimi sono stati già trasferiti fuori dalla Sicilia, ma non all’estero: i minori sono stati infatti accompagnati in Campania, mentre gli adulti sono stati ricollocati in Puglia.

In poche parole, tutti i migranti arrivati dalle due navi Ong a metà aprile potrebbero restare, almeno in questa fase, in Italia. Niente ricollocamento all’estero ed in altri Paesi dell’Ue, né tanto meno in Germania, come si era detto inizialmente.

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2 thoughts on “Migranti sbarcati rimarranno tutti qui. UE: “Dall’Italia nessuna richiesta di redistribuzione”

  1. In un momento come questo con gli italiani allo stremo, i parassiti al governo pensano solo ai clandestini e non fanno richiesta per redistribuire in UE quelli scesi dopo la quarantena sulla nave. A cosa serve la Lamorgese ad importare solamente clandestini??

  2. Il PD pensa solo ad eliminare economicamente e fisicamente in tutti i modi i cittadini italiani, che ormai non li votano più, per sostituirli con i clandestini i quali, ottenuta la cittadinanza, li voteranno per la gran parte. Tutto questo, naturalmente, anche in ossequio ai voleri della grande finanza apolide, che impone gli immigrati al fine di creare nuovi disoccupati, specialmente tra le fila dei nostri connazionali, e di abbassare il costo del lavoro, oltre all’obiettivo a lungo termine di snaturare, dal punto di vista culturale, un intero popolo, (il nostro) per plasmarlo più facilmente.

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