Migranti, magistrato rivela: “Importiamo ladri e spacciatori”

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Per l’ex magistrato trevigiano le persone che vengono accolte in Italia non sono i più poveri, i malati, i vecchi o i moribondi perché questi individui non riescono a partire.

“Noi prendiamo quelli che hanno quei 4mila euro sufficienti per pagare i trafficanti e gli scafisti oppure le persone che, pur non avendo queste somme, arrivano a credito e devono onorare questo debito entro poco tempo. Non avendo lavori o risorse, questi soggetti devono delinquere e allora spacciano e rubano. Non si tratta di essere razzista, cattivo o buono: sono statistiche che io ho avuto sottomano per decenni anche quando ero in servizio. Non per nulla la gran parte dei nostri detenuti per reati di microcriminalità sono extracomunitari”. Così il Quotidiano del Piave.

“La soluzione non può essere che quella europea – aggiunge l’ex magistrato trevigiano – ma, quando arrivi al dunque, l’Europa si defila e lo ha fatto anche di recente. Non è vero che con l’accordo di Malta c’è stata la spartizione dei migranti nell’ambito europeo perché queste persone, forse anche per il Covid, sono rimaste in Italia. Qual è il problema? Una volta che il migrante arriva nella nostra nazione, è vero che ha diritto di asilo solo se proviene da un Paese in guerra o da gravi carestie o altro (anche se da noi arrivano soprattutto migranti economici da Paesi come la Tunisia dove non ci sono conflitti), ma non lo puoi riprendere e riportare a casa con facilità perché ha diritto a tutta una serie di ricorsi amministrativi o giurisdizionali non solo per chiedere lo status di rifugiato, ma per tutta una serie di altre questioni”.

“Non è vero che queste persone entro breve tempo vengono riportate a casa se sono semplicemente dei migranti economici – sottolinea Nordio – perché il riconoscimento dello status di esule, di perseguitato politico o di semplice migrante economico postula mesi o anni di ricorsi. Per questo, nel frattempo, restano qua e questa è la realtà brutale. Una volta che il migrante è arrivato non ci sono ricette: o se lo prende l’Europa facendo la condivisione, oppure rimane in Italia a tempo indeterminato. Portare a casa materialmente un migrante? Anche qui c’è molta ipocrisia perché non ci riuscirai mai”.

Per l’esperienza di Nordio, infatti, molti migranti espulsi, prima di salire in aereo per essere riportati nei loro Paesi, avevano imparato a reagire violentemente contro i poliziotti per essere arrestati subito per resistenza a pubblico ufficiale e, invece di salire in aereo, entravano in carcere e restavano lì fino alla sentenza definitiva perché hanno diritto ai tre gradi di giudizio.

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4 thoughts on “Migranti, magistrato rivela: “Importiamo ladri e spacciatori”

  1. Nord io non e’ certo un buffone come molti altri buonisti magistrati o onorevole e dice “pane al pane e vino al vino”. Tutta la manfrina che ci propinano sui rimpatri e sulla presunta umanita’ e’ solo funzionale al disegno criminogeno di creare nuova manodopera per sovvertire le norme sociali dei paesi e renderli ingovernabile e succubi della economia mondiali sta.

  2. Condivido pienamente l’analisi del dott. Nordio, ovvero ha delineato il grande inganno del politicamente corretto, fatto di falsità, di finto buonismo e speculazioni di ogni genere, assecondati da certa magistratura ideologizzata, da politici corrotti e da pseudo giornalisti compiacenti. Che altro dire, può bastare?

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