Sergio Mattarella: il Presidente di una democrazia silente

Condividi!

(di Ilario Maiolo) – Il Senato in data 28 Luglio 2020 ha dato l’ok, dopo la votazione, al prolungamento dello stato di emergenza. 157 sono stati i voti favorevoli e 120 i contrari, questi i numeri sulla decisione della proroga. La votazione è avvenuta dopo il discorso del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte. Queste le sue parole: “Il virus continua a circolare […] il Governo è favorevole alla risoluzione della maggioranza e quindi non favorevole a quella dell’opposizione”.

Stando ai dati degli altri paesi europei, lo stato di emergenza è cessato in tempi molto più stretti rispetto a quelli del nostro Paese. L’Italia continua a rimanere ormai una delle nazioni in Europa con meno casi, anche con i piccoli innalzamenti degli ultimi giorni dovuti all’ondata di sbarchi di immigrati clandestini positivi. Solo per fare alcuni esempi, il governo belga, ha chiuso lo stato d’emergenza il 30 Maggio, la Francia il 24 luglio (che negli ultimi giorni ha contato una media di 1000 casi giornalieri) e la Polonia il 2 Giugno. Dopo il primo slittamento, in questi giorni preoccupa anche il rischio di nuovo slittamento delle elezioni regionali, questo dovuto allo stato di emergenza. Questa, secondo molti esponenti del centrodestra, potrebbe essere una delle ragioni della proroga.

A preoccupare è anche la modalità di gestione legislativa da parte del governo che ha già stupito nei mesi di aprile e maggio con DPCM senza date di scadenza (fuori dalla norma costituzionale) e decreti lampo bypassando il voto parlamentare. La vera finalità pare ormai la solita, prolungare il più possibile la permanenza di questo governo e cercare di rafforzarsi indebolendo l’opposizione. Questo passerà anche dalla modifica della legge elettorale in modo da vestirla ad hoc per delle ipotetiche elezioni nazionali.

Il silenzio più preoccupante arriva però dal Quirinale dove, il Presidente della Repubblica Mattarella, ancora non si è espresso e, difficilmente, lo farà. La nostra più alta rappresentanza sembra bloccato da un paraocchi che gli impedisce di notare le problematiche che stanno turbando la nostra democrazia. Questa figura non può essere una comparsa ma un garante dei cittadini nelle istituzioni.

Condividi!

Rispondi

© 2019-2020 Stopcensura.net | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.