GFVip, Leali al fratello di Balotelli: “Nero è il colore, negro la razza”: ora rischia l’espulsione

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Ora, per Fausto Leali, l’espulsione dalla casa del Grande Fratello Vip (il reality condotto da Alfonso Signorini su Canale 5) è davvero vicina. Dopo le polemiche a tempo record per le controverse frasi su Benito Mussolini ed Adolf Hitler, ecco il “bis” del cantante sulla parola “negro”. Parlando con gli altri inquilini, infatti, ha usato in modo disinvolto la parola “negro”, stigmatizzata però dagli altri concorrenti del Gf Vip. A quel punto, stizzito, Leali ha replicato: “Ma dai smettila… nero è il colore, negro è la razza”. A quel punto è intervenuto Enock Barwuah, fratello minore di Mario Balotelli, che ha puntualizzato: “Però da casa ci guardano. Non deve passare ‘sta cosa del negro, sennò diventa una cosa comune”.

A quel punto Leali fa una mezza retromarcia: “Assolutamente, gli uomini di colore sono i bianchi”. Dunque rincara: “Allora cosa devo fare con la canzone Angeli negri, la cancello?”, chiede. Così si inserisce Patrizia De Blanck: “Neri devi dire. Ora ti fanno la stessa cosa di Mussolini, mo so cazz***”, ha chiosato come sempre in modo piuttosto genuino. Ma Fausto Leali non arretra: “La canzone è nata anni fa, che colpa ne ho io?”. E ancora, il fratello di Balotelli: “Ho capito cosa vuoi dire, ma è una parola che non deve essere detta, sennò la gente pensa che è normale, ma non è normale perché se a me la dicono per strada mi dice quella cosa lì…”, lascia in sospeso la frase. Ma sui social sta già montando la polemica, feroce, contro Fausto Leali: in molti chiedono a gran voce la sua espulsione. Lo scrive Libero.

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6 thoughts on “GFVip, Leali al fratello di Balotelli: “Nero è il colore, negro la razza”: ora rischia l’espulsione

  1. Da anziano qual sono ricordo che alle scuole elementari sui libri di scienze( che ci forniva lo stato) erano contemplate le ” razze umane…” da ragazzino qual ero, ricordo raffigurati i visi degli esquimesi, degli asiatici, degli indiani, diversi a cui pensavamo quali “pellerossa” del far west del cinema”, poi la razza nordica quella europeq e la razza ” negroide” ( così stava scritto).
    Ora col termine “razza” ( perchè il genere umano, come mi e ci è stato insegnato ai nostri tempi, appartiene in natura al regno animale nel quale, si diversificano le specie con caratteristichet specifiche, in primordine balza in evidenza la caratteristica somatica tipica e propria della specie. a cui appartiene.
    Ora concordo che le varie specie abbiano lo stesso peso sul piatto della bilancia umana ma negare che ci sia differenza tra l’una e l’altra mi sembra negare una logica elementare… sarebbe a dire, ad esempio, ( sempre restando nella grande famiglia del regno animale), equiparare nel genere felino il gatto è la tigre perchè ambedue hanno le unghie retratili.
    Ripeto… la mia non è una provocazione ne una retorica ” razzista”…( anche se trovo questa parola spesso totalmente) abusata, mistrattata e travisata), ma negare che ci sia una differenza, pur semplicemente somatica, tra gli appartenenti al genere umano è semplicemente arrampicarsi sui vetri.
    Detto tutto ciò riconosco la parità dignità e rispetto per ogni forma di ” razza umana”.

  2. Comunque… mi sembra che al giorno d’oggi l’etnia di ” razza bianca” sia una sorta di essere immondo… avere capelli biondi, occhi chiari, pelle bianca sia la peggior manifestazione dell’essere umano….se non si hai un naso largo e schiacciato…. dei capelli arruffati, degli ochi sporgenti dalle orbite….. non sei ” a la page”, se preferisci ai ritmi musicali tribali a quelli complessi ….. sei ” razzista” …. se la tua mente si oppone … sei razzista…..
    Viva dunque il Tam Tam…il tatuaggio, i capelli arruffati ( magari ben..odorati), f…. viva la ” deregulation”… viva l’appiattimento del senso del bello e dell’ordine ( inteso come civiltà) viva il ritorno alle …” caverne”.

  3. questo è il risultato dell’idiozia del politicamente corretto post ’68. Avevo un raccolta di figurine intitolata “razze umane” e in tutti gli atlanti De Agostini (1961) oltre un grafico per la loro visualizzazione geografica, c’erano foto di persone distinte per razza di appartenenza. Addiritttua, in un libro di geografia delle scuole medie, sotto la foto di un abitante della montagna con i vestiti caratteristici, c’era la scritta “razza alpina”. Dall’Atlante De Agostini 1961: “I principali gruppi sono tre: Gruppo EUROPIDA (razza mediterranida, orientalida, alpina, altre (nordica, ecc.), Gruppo MONGOLIDA (razza paleomongolida, sibirida, altre (sinida, ecc.) razze indianide (andida, pacifida, ecc), Gruppo NEGRIDA (razza sudanida, bantuida, paleonegrida, nilotida, pigmida, altre (australida, ecc.)”,. Poi è arrivato il nuovo linguaggio ipocrita e demenziale (oltre che falso) che ha deciso che l’indicazione della razza di appartenenza rimane solo nel mondo animale.

  4. Concordo in pieno…. c’è stata una FORZATURA DI CERTI CONCETTI….linguaggio ipocrita e DEMENZIALE…con tutto il rispetto per le Varie RAZZE….la nostra si stà tagliando i cogl….a favore dei ..bunga bunga….come ho precedentemente scritto… rispetto per tutte le razze umane ma….. attenzione…….cerchiamo di tenere gli occhi aperti…..stiamo stracciando il nostro intimo sentire a favore di genti ed etnie di secoli distanti da noi…..abbiamo edificato opere d’arte, nella pittura e nell’architettura, nella musica e nell’ inegneria…. stiamo buttando ai rovi tutto questo a favore culture primordiali. gente che scambia il water per luogo di cova delle galline.
    Ora che certa gente viva bene nelle sue abitudini tutto fila… ma attenzione noi non possimo permettere che impongano le loro abitiudini ed il loro modo di intendere e vivere a noi pena prima oa poi, fors’anche con la forza, l’annullamento della nostra società occidentale

  5. questo fatto è solo la dimostrazione dell’involuzione della ns cultura e della ns società dove sono diventate più impoertanti le apparenze e le parole dei fatti!!! se una “persona di colore” mi chiama bianco di m..da, dovrei offendermi perchè mi ha chiamato bianco e non caucasico od europeida pi che per l’apprezzamento che segue?!!!! Ma facciamola finita una volta per tutte !!! una persona è un genio o un idiota, un santo o un delinquente in base alla propria intelligenza, alla propria sensibilità, alla propria cultura, poi che sia bianco, nero, giallo,rosso o verde non cambia niente. Piuttosto sarebbe cosa logica, per coloro,clandestini o no, che entrano in Italia, rispettare la cultura e le tradizioni del paese che li ospita e non pretendere che noi accettassimo le loro, essendo tra l’altro di una moltitudine di razze, culture e paesi diversi. Un’ultima riflessione spicciola: se in casa mia posso ospitare solo quattro persone e accetto di farlo, poi se ne presentano dieci che vogliono entrare per forza e pretendano che li ospiti e li mantenga, la reazione naturale è che li sbatta fuori tutti quanti.Provino a fare questa esperienza personale i così detti “buonisti” ,facile pagare con il poetafoglio degli altri !!!

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