Friuli, albanese muore in quarantena: migranti bruciano centro accoglienza

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FRIULI-VENEZIA GIULIA – Un immigrato di nazionalità albanese è stato trovato morto nella mattinata di ieri, martedì 14 luglio, al Cpr di Gradisca Isonzo. Si tratta di un ventottenne che si trovava in quarantena. Un secondo immigrato, compagno di stanza del giovane è stato ricoverato in ospedale, in condizioni giudicate inizialmente molto gravi, anche se nelle ultime ore il suo quadro clinico risulta migliorato e non sarebbe più in pericolo di vita. Al momento sono stati esclusi segni di colluttazione, ma le cause del decesso del 28enne albanese sono ancora tutte da chiarire. È quanto ha riportato il Piccolo.

Nel primo pomeriggio si è reso necessario un intervento dei vigili del fuoco, per estinguere un incendio di suppellettili appiccato dai colleghi immigrati dell’albanese. Poco prima delle 14 gli stranieri sono stati sentiti gridare e battere sulle sbarre. Nei giorni scorsi le associazioni che si oppongono al sistema dei centri di accoglienza e di trattenimento avevano già denunciato i malumori registrati all’interno della struttura.

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