Foggia, gli chiede di indossare la mascherina: maliano la picchia a sangue

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Stefania Buonpensiero, che martedì mattina, 8 settembre, alle ore 10:30 si era recata al patronato della Cgil per sistemare una serie di pendenze personali, è stata massacrata da “un uomo di colore che non portava la mascherina”. Il maliano si è lanciato contro di lei picchiandola a sangue. Prima un pugno violentissimo che le spacca il setto nasale, poi ha infierito sopra la donna caduta a terra priva di sensi. È quanto riporta Libero Quotidiano.

“Sono caduta per terra stordita da quel pugno e non ho capito più nulla”, racconta la signora Stefania, “so soltanto che questa persona non ha smesso un attimo di pestarmi a sangue colpendo più volte il volto ed altre parti del corpo. Mi creda, io ho pensato di morire, ero in totale balia della violenza e dei pugni che a raffica mi dava”.

Soprattutto al volto, come se volesse sfregiarmi e uccidere il mio essere donna. Dapprima si era avvicinato e sembrava che volesse sputarmi addosso e poi mi ha colpito”. “Quasi tutti gli extracomunitari qui nel Foggiano sono asintomatici e positivi al Covid, e così usano lo strumento dello sputo per spaventare”.

“Sì e mi creda che io non so se siano passati 30 secondi o 3 minuti. Non esistevo più e sono certa che se avesse avuto in mano un coltello mi avrebbe sfregiata; non ho mai visto tanta violenza immotivata”. “Per fortuna i presenti sono intervenuti per liberarmi dalla sua morsa. Nella sala, proprio per il tema Covid, c’è sempre una guardia giurata che sovraintende e controlla”. “Era in compagnia di altri uomini extracomunitari che però sono scappati”.

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