Feltri asfalta Bersani: “Sui morti ammazzati, nessuno può battere i comunisti”

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Pier Luigi Bersani dopo la pesantissima accusa alla sanità lombarda, rea di essere responsabile della strage ai tempi del coronavirus (dalla Berlinguer, martedì sera a #Cartabianca su Rai Tre, aveva detto: “Mi viene il dubbio che se avessero governato loro non sarebbe bastati i cimiteri”), interpellato oggi dal Corriere delal Sera  si è corretto: “Chiaro che ho usato un’iperbole. Ma un ex ministro dell’interno che ridicolizza mascherine e distanziamento dopo che a pochi giorni dalla prima zona rossa chiedeva di aprire tutto si espone a un giudizio che, ripeto, per iperbole, confermo assolutamente”.

Non si è lasciato sfuggire il modo di polemizzare e ridicolizzare le parole dell’ex segretario del Pd, Vittorio Feltri, direttore e fondatore di Libero che su Twitter ha attaccato pesantemente Bersani: “Caro Bersani uso anch’io una iperbole: con il centrosinistra al governo avremmo dovuto farci prestare i cimiteri di Stalin, i più capienti. Sui morti ammazzati nessuno può battere i comunisti”. È quanto riporta Libero Quotidiano.

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