Famiglia di Willy contro le strumentalizzazioni della sinistra: “Non è vittima di razzismo”

Condividi!

“Carissimi, si stanno svolgendo molte iniziative lodevoli nei confronti del nostro amato Willy. Dediche, murales, eventi, manifestazioni, poesie. Vi ringraziamo veramente tanto per l’impegno mostrato nell’unire le forze di tutti contro la violenza e l’ingiustizia“, scrivono i genitori di Willy.

“Noi della famiglia vorremmo che queste manifestazioni non siano uno strumento politico per parlare di razzismo, fascismo o partiti vari. Per quanto condanniamo e reputiamo profondamente sbagliati sentimenti come il razzismo, Willy è stato vittima di crudeltà e ferocia ingiustificata, che non aveva colore né razza“, sottolineano.

“Nessuno deve più morire così! Noi vorremmo che Willy sia un messaggio di Amore, di Altruismo e di Coraggio, perché è questo che lui era. Per questo vi chiediamo che i termini di questi importanti eventi e dei vostri interventi siano di non violenza, di pace e soprattutto di uguaglianza. Ci dissociamo da qualsiasi evento ed iniziativa che strumentalizzi la memoria del nostro caro“.

In Italia ci sono stati molti delitti efferati, spesso di stranieri contro italiani e con motivazione razziale. L’ultimo, il killer tunisino contro il povero Don Roberto Malgesini, parroco di Como. Questi genitori coraggiosi hanno capito che la vita del figlio è stata strumentalizzata dalla sinistra per fini mediatici nonché politici. Tutte le vite contano, nessuna esclusa. Basta strumentalizzazioni.

Condividi!

Rispondi

© 2019-2020 Stopcensura.net | Tutti i diritti riservati. Le pubblicazioni sul sito web non hanno alcun carattere di periodicità.