Esulta per la morte di Willy: irruzione della Digos a casa di un 23enne trevigiano

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“Come godo che avete tolto di mezzo quello scimpanzé, siete degli eroi”. Una frase agghiacciante pubblicata sui social poco dopo l’omicidio di Willy Monteiro, 21enne di origini capoverdiane ucciso di botte in una rissa a Colleferro. Solo adesso è stato individuato l’autore del post: si tratta di uno studente trevigiano di 23 anni, come riportato da La Tribuna di Treviso. Gli agenti della polizia postale, aiutati dai vigili del fuoco di Treviso, hanno fatto irruzione nell’appartamento del ragazzo, che per il suo post razzista aveva utilizzato un profilo fake.

Dopo il polverone sollevato, il finto Manlio Germano aveva provato a scusarsi così: “Innanzitutto denuncerò alcune persone che hanno divulgato le mie foto, le mie informazioni, il mio indirizzo su Facebook (per fortuna non abito più da 4 anni lì). Quello che ha scritto il post non ero io ma dei miei amici che avevano in mano il mio telefono, io mai oserei pensare certe cose, non è giusto che mi prenda certe responsabilità per due stronzi”. Ma queste parole non sono servite in alcun modo a frenare gli insulti che erano partiti nei suoi confronti. Poi il profilo è stato rimosso.

Durante la perquisizione gli agenti non hanno trovato in casa il giovane ma hanno sequestrato telefono, computer e chiavette usb per analizzarli nelle indagini. Il 23enne ora dovrà rispondere dell’accusa di istigazione a delinquere aggravata dall’odio razziale, un reato che può essere punito con una pena fino a 8 anni di carcere. Così Libero Quotidiano.

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