Don Biancalani senza migranti in parrocchia: “Me ne vado in Africa”

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La parrocchia di Vicofaro, che a Pistoia ospitava oltre 200 immigrati, tra clandestini e pusher, spesso al centro di episodi delinquenziali (accoltellamenti, minacce ai residenti, spaccio di stupefacenti) va infatti verso la chiusura. Così alla fine, nonostante il forte sostegno, sia in termini economici che di coperture politiche, fornito a Don Biancalani da Chiesa e sinistra, si è arrivati a un accordo per la smobilitazione di Vicofaro e il trasferimento degli immigrati presenti presso altre strutture.

Nell’ordinanza regionale firmata ieri dal governatore toscano uscente Enrico Rossi, si parla di un “adeguato decongestionamento” degli immigrati presenti a Vicofaro “con il ricollocamento dei soggetti presso strutture di cui si abbia la disponibilità o, in mancanza, presso strutture di terzi messe a disposizione a titolo di comodato gratuito”. A Biancalani rimarranno un massimo di 20 migranti in parrocchia. Lo riporta oggi il Primato Nazionale.

La Diocesi di Pistoia da parte sua “conferma di mettere a disposizione fin da subito alcune strutture affinché siano utilizzate per ospitare e gestire i migranti attualmente presenti a Vicofaro”. A Don Biancalani, che sta girando la Toscana per presentare il suo libro Disobbedisco e accolgo, verrà concesso di vigilare sulle operazioni di trasferimento e potrà presentare richiesta per ottenere finanziamenti regionali. Ma promette: “Quando tutto sarà finito, vorrei andare in Africa”.

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7 thoughts on “Don Biancalani senza migranti in parrocchia: “Me ne vado in Africa”

  1. mi auguro che il cristiano Biancalani (prete discutibile), che ha accolto tutta la feccia africana, si trasferisca in quel paese, in modo che tutti noi possiamo stare più tranquilli. La legalità distingue una cultura che ha più di 2mila anni, da quella troglodita della savana. Purtroppo è così, nonostante il mio rammarico

  2. Se si vuole dedicare a quei soggetti è bene che vada lui in Africa invece che fare venire 200 persone qua con tutti i rischi del viaggio.

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