Direttrice d’orchestra ai buonisti: “Emigranti italiani lavoravano nelle miniere, morendoci”

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Beatrice Venezi, direttrice d’orchestra 29enne, in un’intervista per il quotidiano La Verità, diretto da Maurizio Belpietro, smonta la retorica buonista della sinistra immigrazionista e confessa: “Non ho difficoltà ad ammettere che quando mi sposto da sola e in treno e arrivo di sera alla Stazione Centrale di Milano ho paura. Non voglio entrare in un dibattito complesso, però inviterei ad uscire dalla retorica perché un conto sono i richiedenti asilo, in fuga da zone di guerre (la Germania in questo senso è stata bravissima, si è accaparrata i migliori medici, ingegneri e scienziati siriani), e un altro sono i migranti economici”, argomenta Beatrice Venezi.

“Sa cosa mi urta per davvero? Il tono di certe esternazioni: “Anche noi italiani siamo stati emigranti”. Vero, ma noi siamo andati a contribuire alla crescita economica dei Paesi in cui arrivavamo, lavorando nelle miniere e morendoci, costruendo strade o lavorando, senza orario, alle catene di montaggio, senza che nessuno ci regalasse nulla, dopo averci trattenuto in quarantena come bestie”, sottolinea la ventinovenne.

Bisognerebbe strutturare una accoglienza non indiscriminata, in base ad una integrazione che sia realistica, consentendo a chi, a prezzo anche di sacrifici, se la merita sul serio. È come per la musica e per la cultura: perché la loro promozione non sia un enunciato astratto, tutti devono avere le stesse opportunità di accesso, ma poi può andare avanti solo chi, con impegno, fatica e rinunce, ne risulta all’altezza”, conclude.

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One thought on “Direttrice d’orchestra ai buonisti: “Emigranti italiani lavoravano nelle miniere, morendoci”

  1. Condivido totalmente questo punto di vista e mi inchino davanti alla giovane direttrice d’orchestra.
    E’in atto da parte di forze oscure e di interessi sommersi un ” genocidio ” della popolazione europea e il popolo italiano soccomberà per primo.
    E’ minata la nostra stirpe, la nostra civiltà, la nostra culura, il nostro alto ” sentire” musicale che muove sentimenti nel nostro profondo ( già ora fortemente minato da disordinati e rumorosi ” singulti” che a tutto somigliano fuorchè ad una, pur stonata nota musicale).
    Un patrimonio musicale costruito nei secoli non commuove più l’animo, …..è ignorato da tanti giovani che preferiscono lo stordimento cerebrale dovuto al rudimentale rullio di un ” tam tam”, inel quale vengono coinvolti in balli più simili a quelli chiamati ” balli dell’orso” che alla ” danza”, dove lo stato d’animo viene espresso con eleganza e raffinatezza.
    Ciò che stiamo vivendo altro non è che un cambiamento epocale VOLUTO da certe elite subdole e demoniache.
    Un tempo di oscurantismo ancor peggior a quello medioevale attende le giovani generazioni e quelle future….miseria e…. violenza estrema.
    Cari giovani, continuate a vivere alla giornata, continuate con la ” movida” e ” l’happy hour “, il ” tatuaggio” molte volte a forma di ” machismo”..( non per nulla si riscontra a josa sui corpi di certi individui) continuate, magari coi risparmi dei genitori o dei nonni, …. il risveglio vi sarà doloroso ……ma pensate davvero che ci sia qualcuno che pensa veramente al vostro bene al di fuori dei vostri cari?…pensate davvero che qualcuno predicando ” accoglienza,uguaglianza e fratellanza pensi davvero al vostro bene?…andate a spulciare a fondo nei sotterfugi “pretali” e nei partiti politici….. troverete le risposte…INTERESSI LORO…. voi siete il branco di pecore portate a pascolare dove LORO vogliono… con cani da pastore che vi mettono in riga se sgarrate……poi, sempre come pecore…verrete ” tosate” e quando sarete colti da alopecia per cui … niente più lana…diverrete ” spiedini di pecora”….
    Giovinezza giovinezza che si fugge…….chi ha colpa del suo mal ..pianga sè stesso.

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