Covid, “Vietato comprare il vino dopo le 18”. L’ira di Sgarbi (VIDEO)

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“Vietato comprare una bottiglia di vino dopo le 18: c’è il Covid. La rabbia incontenibile di Sgarbi contro le nuove misure restrittive del Governo giallorosso che ancora una volta limitano la libertà personale dei cittadini italiani”. Sentiamo cosa ne pensano gli utenti su Twitter: “Ti amo Vittorio, ultimo baluardo di un’Italia che crede ancora nella libertà”. “Dopo le 18 non puoi più comperare alcolici nei negozi, ma se vai ai giardini puoi comperare droga da immigrati clandestini a qualunque ora”. “Ma stiamo combattendo il virus o la cirrosi epatica?”. “Sono ignoranti e soprattutto è gente malata di potere”. “Alle 18:00 è vietato acquistare il vino ma per sballarti di coca o di eroina non esistono divieti. Gli spacciatori immigrati ringraziano”. Nel frattempo a Napoli centinaia di afroasiatici spacciano e vendono merce senza mascherina:

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3 thoughts on “Covid, “Vietato comprare il vino dopo le 18”. L’ira di Sgarbi (VIDEO)

  1. Prendo questo servizio per riflettere su certe scelte
    Sunto Redazione ANSA; VERONA 18 ottobre 2020: Al telefono con l’ANSA Claudio Micheletto, direttore dell’unità di pneumologia dell’Azienda ospedaliera di Verona, dove da ieri è stato riaperto il reparto riservato ai pazienti Covid.
    Da noi in pneumologia a Borgo Trento, ci sono 20 letti occupati, e dobbiamo allargare. Ne aggiungiamo altri 6, ma il problema non sono i posti, serve il personale”.
    “Ieri – ha scritto Micheletto in un post su Facebook – abbiamo riaperto. Siamo rientrati nel padiglione 13, un piccolo Ospedale dedicato solo al Covid 19.
    Giornale di Brescia: domenica 18 ottobre 2020: In piena pandemia c’è un giovane medico che sceglie di salire su un aereo e raggiungere l’Africa per curare chi ha bisogno. Si chiama Chiara Bortoluzzi ha 29 anni e da tre è specializzanda agli Spedali Civili la dottoressa che parte in queste ore per la Tanzania con l’organizzazione Medici con l’Africa Cuamm. Il medico è atteso all’ospedale della città di Tosamaganga dove per sei mesi presterà servizio nel reparto di medicina interna.
    QUANDO SI SENTE DIRE “QUANTO SIAMO BUONI”…..

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