Conte ammette: “Ho deciso io di non chiudere Alzano e Nembro”

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha confessato la scelta di non chiudere Alzano Lombardo e Nembro. Ha infatti sottolineato: “Posto che la Regione avrebbe potuto agire diversamente, l’ultima parola sulla scelta di non istituire una zona rossa Alzano e Nembro è stata mia e di nessun altro. Me ne assumo ogni responsabilità ma penso anche che sia stata la decisione più giusta in quel momento”. A rivelarlo stamane è il Giornale.

Sul perché non abbia seguito le indicazioni del Comitato tecnico scientifico che il 3 marzo suggeriva la zona rossa nei due comuni, il premier ha spiegato che la situazione era cambiata e si presentava diversa da quella di Codogno, dove invece era stata istituita la zona rossa. Ha specificato che quando è stato rintracciato il focolaio di Alzano e Nembro, questo era già critico, con numeri superiori a quelli di Codogno in lockdown. La decisione ultima sarebbe stata data anche dalla conformità del territorio interessato perché “isolare Alzano e Nembro dai paesi circostanti sarebbe stato particolarmente difficile, quasi impossibile. In quell’area tra paese e paese non c’è soluzione di continuità”. Per settimane aveva detto che toccava alla Regione Lombardia dichiarare la zona rossa. Davanti al pm è crollato e ha detto la verità. 

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