Agrigento, l’accoglienza dei minori stranieri “dissangua” il bilancio comunale

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Le fatture non versate alle strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati continuano a “dissanguare” il Comune di Agrigento. L’ente, che ad un certo punto negli anni passati ha deciso di non liquidare integralmente la somma dovuta alle strutture (giacché la Regione pagava con enorme ritardo la quota spettante), si trova oggi a doversi confrontare con ricorsi e contro-ricorsi che minacciano di fiaccare un già precario bilancio.

L’ultimo provvedimento risale ai mesi scorsi, ma è stato di fatto affrontato solo adesso dagli uffici: il tribunale di Agrigento, con ordinanza del 10 marzo 2020, ha infatti condannato l’ente al pagamento 183.450,94, oltre interessi e 3.779 euro di spese legali nei confronti di una coop, che per conto del Comune ha gestito appunto l’assistenza a minori stranieri non accompagnati e alcuni ospitati su indicazione del tribunale dei minori.

Si tratta di somme che palazzo dei Giganti, nel lontano 2015, non corrispose: infatti, a fronte di fatture per 323.528 euro, il privato ha ricevuto pagamenti solo per 132.923 euro. Seguì ricorso, che oggi ha visto soccombere l’ente, che ha dovuto pagare persino ad acconti: infatti rispetto alla richiesta del tribunale, è stato necessario rimanere sotto di 50mila euro perché, ammettono gli uffici nel provvedimento di liquidazione, non ci sono soldi. Lo riporta Agrigento Notizie.

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