A Lampedusa mille migranti su 5mila abitanti: ma per il sindaco non è invasione

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“Salvini è venuto ieri qui a dire che quando tornerà al governo i porti di Lampedusa saranno di nuovo chiusi ai migranti. Una bugia, perché la Lega al Governo c’è stata già e i porti sull’isola sono rimasti sempre aperti”. A dirlo all’Adnkronos è il sindaco buonista di Lampedusa, Totò Martello, all’indomani della visita sull’isola del leader della Lega, Matteo Salvini che ha detto: “questa non è immigrazione, è caos”.

“Nella struttura di contrada Imbriacola al momento ci sono 650 migranti”, sottolinea il primo cittadino. Altri 200 sono stati trasferiti oggi con il traghetto per Porto Empedocle, ma gli sbarchi proseguono uno dopo l’altro. “Nella notte e fino a stamattina alle 11.30 ne sono arrivati altri 130 circa”. Numeri che per il primo cittadino rendono necessario “un potenziamento dei trasferimenti” per svuotare con più velocità la struttura. “E’ evidente che con questi numeri il trasferimento solo con il traghetto per Porto Empedocle non basta, serve una nave di supporto”.

Per il sindaco, però, l’hotspot non è al collasso. “Potremmo dire che il sistema sta collassando se non venisse garantita la sicurezza sanitaria, se gli ospiti scappassero e si riversassero in paese – dice dopo le polemiche rilanciate dal leader della Lega -. L’emergenza c’è perché abbiamo decine di sbarchi al giorno, senza considerare poi le carrette del mare lasciate alla deriva e quelle ammassate al molo Favarolo”. Ma taglia corto Martello, “una cosa è riconoscere l’emergenza altro dire che c’è lo stato di guerra o l’invasione dei migranti”.

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